Simoncelli ci vinse il mondiale, tu puoi portartelo a casa con meno di quanto pensi

C’è un nome che ogni appassionato di moto conosce, anche se spesso non sa bene perché. Gilera è uno di quei marchi che appartengono alla storia dell’industria italiana, non solo quella motociclistica. Eppure, oggi, il suo destino è quello di vivere sul mercato dell’usato, tra annunci online e rimpianti. Chi vuole portarsi a casa un pezzo di storia italiana può farlo con meno di 2.000 euro — in alcuni casi, molto meno.

La nascita di un’icona italiana delle due ruote

Tutto comincia nel 1887 a Zelo Buon Persico, piccolo comune alle porte di Milano, dove nasce Giuseppe Gellera — futuro Giuseppe Gilera. La sua è una storia di riscatto sociale tipicamente italiana: figlio di contadini, apprendista a 12 anni alla Edoardo Bianchi, poi alla Bucher e infine alla Moto Rêve. Nel 1909, apre la sua officina in Corso XXII Marzo a Milano, dando vita a quello che sarebbe diventato uno dei marchi motociclistici più celebri d’Europa.

Il cambio del cognome da Gellera a Gilera non è un dettaglio: è la costruzione consapevole di un’identità, di un brand ante litteram. Giuseppe aveva capito che il nome contava quanto la meccanica.

Il ruolo di Ferruccio e il declino della famiglia Gilera

Accanto a Giuseppe, fu il figlio Ferruccio a tenere in piedi l’azienda durante i decenni più difficili. La sua presenza garantiva non solo competenza tecnica, ma anche quella visione imprenditoriale capace di trasformare una piccola officina milanese in un costruttore di fama mondiale. Quando Ferruccio venne a mancare, qualcosa si spezzò in modo irreparabile.

Nel 1968, nonostante anni di sacrifici familiari, la situazione economica divenne insostenibile. L’azienda ricorse all’amministrazione controllata e raggiunse un accordo con Piaggio, che rilevò marchio, personale e attività. Nel 1986, la Gilera fu definitivamente chiusa e cancellata dai registri delle imprese. Una fine silenziosa, quasi discreta, per un marchio che aveva fatto rumore in tutto il mondo.

Il ritorno sulla scena mondiale: Poggiali e Simoncelli

Prima della chiusura definitiva come produttore autonomo, il nome Gilera tornò a splendere sul palcoscenico del Motomondiale. Due titoli iridati, due storie diverse ma ugualmente intense:

  • Manuel Poggiali — campione del mondo 2001 nella classe 125
  • Marco Simoncelli — campione del mondo 2008 nella classe 250

Il nome di Simoncelli, in particolare, porta con sé un peso emotivo che va ben oltre la competizione sportiva. Quei titoli rappresentano l’ultimo grande capitolo glorioso del marchio lombardo nel motorsport internazionale.

Gilera usata: cosa si trova oggi sul mercato e a che prezzo

Per chi non ha nostalgia di prima mano ma vuole comunque avvicinarsi a questo pezzo di storia italiana, il mercato dell’usato offre opportunità concrete. I prezzi variano in base alle condizioni, all’anno di immatricolazione e al modello, ma le cifre sono accessibili:

  • Gilera Runner: uno degli scooter più riconoscibili del marchio, reperibile in buone condizioni intorno ai 700-900 euro. Meccanica robusta, look sportivo, ancora molto apprezzato dai giovani.
  • Ciclomotori Gilera: diversi modelli si trovano sotto i 1.000 euro, ideali per chi si avvicina per la prima volta alle due ruote o cerca un mezzo urbano economico.
  • Gilera Strada e modelli più recenti: richiedono un budget leggermente superiore, ma restano ampiamente al di sotto dei 2.000 euro per esemplari in condizioni accettabili.

Vale la pena sottolineare che acquistare un mezzo Gilera usato non è solo una scelta economica: è anche un modo per entrare in contatto con una tradizione costruttiva italiana che ha pochi eguali per longevità e coerenza stilistica.

Cosa valutare prima di acquistare uno scooter o moto Gilera usata

Come per qualsiasi veicolo usato, l’acquisto di una Gilera richiede alcune verifiche fondamentali. I pezzi di ricambio per i modelli più datati possono essere difficili da reperire, quindi è utile informarsi prima sulla disponibilità delle parti. Controllare lo stato della trasmissione, la carrozzeria e soprattutto il libretto di manutenzione — se disponibile — è il minimo indispensabile.

Per i modelli prodotti sotto l’egida Piaggio, la situazione è più favorevole: molti componenti sono condivisi con altri veicoli del gruppo, il che rende più semplice trovare assistenza qualificata e ricambi a prezzi ragionevoli.

Gilera è un marchio che non produce più moto in modo indipendente, ma la sua eredità sopravvive nei mercati dell’usato con una dignità che pochi brand possono vantare. Chi acquista una Gilera oggi non compra soltanto uno scooter: porta a casa oltre un secolo di storia italiana su due ruote.

Se potessi comprare una Gilera usata oggi, quale sceglieresti?
Runner per nostalgia pura
Un ciclomotore vintage
Gilera Strada anni 90
Nessuna non mi convince

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