La barzelletta del medico cinese che umilia l’avvocato con 20 euro: non riuscirai a smettere di ridere

Ridere è una delle poche cose che accomuna davvero tutti gli esseri umani, a prescindere da cultura, lingua o latitudine. Ma cosa scatena la risata? Dal punto di vista neurologico, il cervello ride quando percepisce un’incongruenza: ci aspettiamo una cosa, ne arriva un’altra, e quella sorpresa — se non è minacciosa — diventa comicità. È il meccanismo della violazione benigna, studiato dallo psicologo Peter McGraw: qualcosa viola le nostre aspettative, ma in modo innocuo. Non siamo soli in questo: anche scimpanzé, ratti e persino cani producono suoni associabili alla risata durante il gioco. La differenza è che noi ci facciamo anche le barzellette.

Nella storia, il rapporto con l’umorismo è cambiato parecchio. Gli Antichi Romani, per esempio, non disdegnavano affatto la battuta grassa: Cicerone dedicò interi capitoli del De Oratore all’arte del far ridere, e le risate popolari si concentravano spesso su fisici grotteschi, stranieri buffi e potenti ridicolizzati. Insomma, nulla di troppo diverso da oggi — cambiano i bersagli, non la struttura del meccanismo comico.

E a proposito di struttura comica perfetta: quella che segue è una barzelletta che funziona proprio così — tre colpi, tre aspettative ribaltate, un finale che ti lascia a bocca aperta (e con la benzina sulla lingua).

La barzelletta del medico cinese e dell’avvocato

Un giovane medico cinese appena laureato non riesce a trovare lavoro né presso gli ospedali, né presso cliniche private. Decide allora di aprire un proprio studio e, per farsi pubblicità, distribuisce in giro dei volantini con una proposta piuttosto audace: può curare qualsiasi malattia a soli 20 euro. E qualora non ne sia capace, sarà lui a dare 100 euro al paziente insoddisfatto.

Un neo avvocato, anch’egli appena laureato, legge il volantino e pensa di incastrarlo fingendo false malattie, così da guadagnarsi i 100 euro. Si presenta dal medico e dice:

«Dottore, non riesco più a sentire i sapori. Sono disperato.»

«Non si pleoccupi, lisolviamo tutto. Infelmiela! Scaffale N. 20, fialetta numelo 5.»

Il medico rompe la fialetta e la versa sulla lingua dell’avvocato. L’avvocato strabuzza gli occhi schifato ed esclama:

«Ma questa è benzina!»

«Visto?! Lei ha liacquistato il gusto dei sapoli. Sono 20 eulo.»

L’avvocato, incavolato, paga — ma medita vendetta. Il giorno dopo si ripresenta.

«Dottore, ho perso la memoria, non mi ricordo più nulla!»

«Non si pleoccupi, lisolviamo tutto. Infelmiela, scaffale N. 20, fialetta numelo 5.»

«Ma quella è la benzina di ieri!»

«Visto?! Lei ha liacquistato la memolia. Sono 20 eulo.»

L’avvocato, ancora più furioso, paga. Si arrovella, ne studia una più difficile e il giorno dopo torna dal dottore.

«Dottore, ho perso la vista! Non vedo più niente! Mi aiuti!»

«Oh, mi spiace, ma non sono capace di lisolvele questo ploblema. Ecco a lei 100 eulo.»

Dà i soldi all’avvocato, che prendendo in mano la banconota esclama:

«Ehi… ma questi sono 20 euro!»

«Visto?! Lei ha liacquistato la vista. Sono 20 eulo.»

Perché fa ridere? La spiegazione della barzelletta

La barzelletta funziona su tre livelli di inganno progressivo, ognuno dei quali ribalta le aspettative in modo sempre più elaborato. Nei primi due casi, è l’avvocato a cadere nella trappola senza accorgersene: nel tentativo di fregare il medico, si dimentica di aver già usato lo stesso trucco — e il medico glielo fa notare trasformando la sua stessa truffa in una cura.

Il terzo colpo è il più brillante: l’avvocato sceglie un sintomo inconfutabile — la cecità — convinto che stavolta nessuna fialetta potrà smentirlo. Il medico ammette la sconfitta, paga i 100 euro promessi… ma con una banconota da 20. E quando l’avvocato la corregge, si rivela — ancora una volta — perfettamente guarito.

La struttura a trappola reiterata, con un finale che usa le parole esatte dei colpi precedenti, è uno dei meccanismi comici più solidi che esistano. Il medico non sbaglia mai: è sempre l’avvocato a tendere la trappola a se stesso.

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